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Normative

Le risposte alle domande più frequenti sul welfare aziendale

IL TESTO UNICO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI (TUIR)

Delimita il perimetro del Welfare Aziendale, indicando i beni e i servizi che non costituiscono reddito da lavoro dipendente;

LE LEGGI DI BILANCIO – STABILITÀ

A partire dal 2016/2017, regolamentano la modalità di conversione dei “Premi di Risultato/Produttività̀ in beni e servizi di Welfare Aziendale;

LE CIRCOLARI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

LIBERALITÀ

Il Datore di Lavoro decide di attribuire, con Regolamento Interno Aziendale, un Credito Welfare a tutti i dipendenti come da organigramma, definito per “Generalità dei dipendenti” oppure per “Classi Omogenee” come ad esempio per anzianità di servizio, per mansione ricoperta ecc..;

ACCORDO DI II LIVELLO - CONVERSIONE DEL PDR

Successivamente ad una contrattazione sindacale, si definisce una rimodulazione del premio, con eventuale incremento in caso di conversione. Il dipendente potrà scegliere in via individuale di destinare il suo Premio di Risultato, in tutto o in parte, acquistando beni e servizi di welfare aziendale;

WELFARE CONTRATTUALE OBBLIGATORIO CCNL:

Questa fonte prevede l’erogazione di un contributo in favore di tutti i dipendenti soggetti a quello specifico Contratto Collettivo Nazionale. Il più conosciuto è quello “Metalmeccanico Industria” che eroga un plafond a tutti i dipendenti a partire dall’anno 2017;

BENI E SERVIZI IN NATURA

Buoni Acquisto e Gift Card (limite annuale anno 2021 pari ad € 516,46 per dipendente);

TEMPO LIBERO, SPORT, VACANZE, BENESSERE, CULTURA, DIVERTIMENTO, FORMAZIONE

Abbonamenti sportivi, Cofanetti, Agenzie Viaggi, Strutture di benessere, Corsi di formazione, Cultura ed Editoria, Parchi divertimento, cinema e teatri, impianti sciistici, corsi di cucina, ristoranti ed agriturismi;

RIMBORSI SPESA EDUCAZIONE E ISTRUZIONE

Sono rimborsabili le spese scolastiche dall’Asilo Nido all’Università e Master, comprensive di testi scolastici, rette di iscrizione, gite scolastiche, mensa, corsi di istruzione, ludoteche, campus estivi ed invernali, trasporto pubblico

SERVIZI DI BABY SITTING E SERVIZI DI ASSISTENZA

Sono rimborsabili le spese sostenute per servizi di baby sitting e per quelle sostenute in relazione ai familiari anziani > 75 anni e per i Non Autosufficienti anche di età inferiore

SANITÀ

Odontoiatria, Visite Specialistiche, Diagnostica, Fisioterapia, Test Genetici e Prevenzioni Genomica, Analisi di Laboratorio, Soggiorni termali, Consulenza nutrizionale, Consegna Farmaci a domicilio, Check up di prevenzione, Check up sierologici Covid-19, Videoconsulti medici;

CASSA SANITARIA

Rimborsi spesa relativi a spese sanitarie sostenute per sé stessi e per il proprio nucleo familiare, presso una qualsiasi struttura locata sul territorio italiano. Comprende tutte le spese sanitarie, odontoiatria e lenti-occhiali comprese, con la sola esclusione per gli interventi di estetica.

PREVIDENZA

Versamenti volontari integrativi a fondi pensione chiusi ed aperti fino a 5164,57 € annui mentre tale limite è superato nei casi di conversione del PDR

CONTRIBUTI WELFARE AZIENDALE OBBLIGATORIO DA CCNL

Per il Dipendente non costituiscono reddito imponibile ai fini fiscali e previdenziali;

Per l’Azienda sono costi aziendali deducibili al 100%;

CONTRIBUTI WELFARE CORRISPOSTI UNILATERALMENTE DAL DATORE DI LAVORO

Per il Dipendente non costituiscono reddito imponibile ai fini fiscali e previdenziali.

Per l’Azienda 100% di deducibilità entro i 516,46 € previsti per la soglia dei fringe benefit e 100% di deducibilità anche oltre i 516,46 € per le altre categorie di spesa previste dal Tuir in presenza di Regolamento interno per “generalità” o per “categorie omogenee” di dipendenti.
In assenza di regolamento interno è ammessa la deducibilità entro il limite del 5/1000 del costo del lavoro indicato in bilancio;

CONTRIBUTI DERIVANTI DALLA CONVERSIONE DEL PDR

Per il Dipendente: i vantaggi fiscali sono previsti per i dipendenti con redditi annui < 80 k e per una conversione del Pdr fino a un massimo di € 3000 annui.
Come per il punto precedente, quando il Pdr viene convertito in welfare, l’Azienda ottiene la deducibilità al 100% e per il dipendente, gli importi convertiti, non costituiscono reddito imponibile ai fini fiscali e previdenziali.
N.B. Nei casi di conversione del Pdr, i limiti previsti per la previdenza complementare (€ 5.164,57) e per l’assistenza sanitaria integrativa (€ 3.615,20) decadono e possono, pertanto, essere superati.

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